Raccolta di pensieri

Pensieri
di Maggio

di Enrico

"Nel silenzio delle parole si nasconde l'eco dell'anima"

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Gli Scritti

Riflessioni tra mito, storia e animo umano

Pensiero I

Il Cane e la Volpe

Maggio 2026

Accade sovente che nel cuore vi si inneschino tra loro molteplici paradossi logici ed emotivi.

Al tempo della grande Ellade, vi era il cane Lelapo, il veltro impareggiabile, predatore infallibile. Nella medesima realtà coesisteva la Volpe di Teumusso, formidabile astuta, preda inafferrabile.

Destinati all'eterna caccia e alla fuga perpetua, per grazia d'intervento divino paciere degli equilibri del mondo, essi furono eternamente elevati alle cuspidi della caritatevole volta celeste ed accolti tra quei magnifici ordini di astri a cui il mortale volge lo sguardo per orientarsi nella tenebra della notte misteriosa.

Osservando il baluginio delle stelle immobili sin dai remoti crepuscoli greci, Lelapo, cane maggiore e la Volpe, cane minore, si stagliano splendidi e liberi, affrancati dal loro paradossale destino di viventi anomalie nel perfetto reticolo dell'ordine naturale delle cose.

Scrutando nei cieli ben più misteriosi dell'animo umano, i ventricoli disaccordi e asincroni cacciano, svincolano e rifuggono le emozioni che in essi vi si rimescolano ad ogni battito e sussulto.

Poveri cani, condannati alle ferite irrimediabibili di quelle vorticose sferzate, oh venti infiniti!

Esiste Colui che condurrà queste povere fiere nel divenire le più splendide delle costellazioni?

Pensiero II

Gaugamela e Waterloo

Maggio 2026

Attraversando la campagna,

calcando l'impronta sulle morbide zolle degli appezzamenti, è possibile ritrovarsi avvinghiati in quei fenomenali nodi intrecciati di cordame dorato appellato "Destino provvidenziale" legati stretti alle grezze fibre chiamate "Umano intervento".

A Gaugamela vi è il fiocco invisibile allacciato dai nastri del Pantheon, Alessandro e Dario; oggi il delinearsi del paesaggio è aspro e desertico:

nessun dettaglio potrebbe ricordare all'avventore la formidabile luce che in quel glorioso giorno fece risplendere le panoplie in migliaia di piccoli soli.

Il sangue persiano e macedone è asciugato dalle sabbie.

Gli accampamenti sono arbusti; i Pezeteri, scorpioni; gli Immortali, aspidi.

A Waterloo è intersecata la gassa d'amante avviluppata dalle mani di Dio, Wellington e Bonaparte;

oggi lo spettacolo delle colline restituisce unicamente glebe verdi dissodate e pallidi paglierini tintori delle spighe mature:

Alcun particolare potrebbe evocare al girovago il tetro plumbeo che in quell'infausto giorno fece tingere le giubbe in migliaia di piccole lune.

Il sangue imperiale e alleato è bevuto dai giardini.

Gli avamposti sono meleti; i Grenadiers, afidi; le Brigades, colubri.

Di Enrico

Appassionato di letteratura e cinema, trova nella parola scritta il modo per esplorare i labirinti dell'anima umana, tra miti antichi e storie che ancora oggi risuonano. Ogni pensiero è un frammento di un viaggio più grande — quello della comprensione di sé e del mondo che ci circonda.